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7 Feb
Samir Balwani, esperto di marketing sui social media, si occupa di creare strategie web efficaci per il mercato.
Nel suo articolo, “Presenting: 10 of the Smartest Big Brands in Social Media“, descrive le 10 esperienze più significative di aziende che stanno utilizzando i social network in modo intelligente per vendere i propri prodotti e per coinvolgere i consumatori.
Per ognuna delle esperienze descritte Samir Balwani struttura, su alcuni topic, una lezione per sintetizzare cosa tenere in considerazione nella pratica di attività sui Social Media:

Lezione 1: Il marketing sui Social media non comporta necessariamente l’impegno di grosse cifre di denaro. La crazione di video divertenti e originali e il rilascio verso un largo numero di utenti può essere usato per incrementare le vendite;
Lezione 3: Pensare ai modi con i quali promuovere l’azienda è importantissimo, ma chiedere direttamante ai consumatori ciò che vogliono e si aspettano è meglio. Raccogliere i dati dagli tenti e renderli pubblici è una chiave del successo;
Lezione 6: Un Amministratore che usa twitters, rappresenta un’idea di personalità e la giusta ricetta per il successo sociale. Integrare i social media nella cultura d’azienda significa dare ad ogni consumatore l’opportunità di interagire personalmente;
Lezione 7: Essere attivi su Twitter è importante, il passo successivo consiste nel tracciare e seguire chi ti menziona. I Social Media permettono di offrire un servizio personalizzato e puntuale al cliente e con esso l’attaccamento al marchio;
Lezione 8: I Social Media possono essere utilizzati per informare i consumatori in tempo reale su come l’azienda risponde agli event legati al consumatore. La trasparenza del processo e l’accesso costante all’informazione può contribuire a bloccare una storia negativa che puo divenire virale;
Lezione 10: Creare strategie cross-platform può portare a grandi risultati e al successo, soprattutto quando i consumatori sono già utenti tecnologicamente maturi nell’uso della comunicazione in Internet.
Technorati Tags: Social Media Strategy Lesson Lezioni
25 Jan
Il cittadino digitale utilizza diversi Social Network per contattare, comunicare e, in qualche caso, collaborare con altri individui nella rete. Singoli sviluppatori, piccole e grandi società negli ultimi anni hanno iniziato a sviluppare applicazioni che permettono l’interoperabilità di diverse piattaforme su SN, rilasciando protocolli, tool e interfacce per i vari ambienti.
L’uso di differenti social network - ognuno dei quali richiede la creazione delle credenziali di autentcazione - presuppone l’uso di un archivio di username e password che molto spesso, dopo essere state create per l’autenticazione del momento, passano nel dimenticatoio.

Diventa così difficilissimo ricordare login e password e quasi impossibile ricordare quali utenti abbiamo incontrato su uno specifico network.
Gli aggregatori di Social network sono applicazioni relativamente nuove che memorizzando i vari profili consolidano in una interfaccia comune le informazioni provenienti dai diversi SN, creando una “cross interface” che permette il controllo delle varie piattaforme facendo confluire notifiche e aggiornamenti.
Di seguito un elenco dei 20 sistemi di aggregazione più utilizzati disponibili al momento:
http://www.profilactic.com/
http://www.minggl.com/
http://istalkr.com/
http://correlate.us/
http://explode.elgg.org/
http://www.spokeo.com/
http://profilefly.com/
http://peopleaggregator.com/
http://www.socialurl.com/
http://www.hcii.cs.cmu.edu/M-HCI/2006/SocialstreamProject/index.php
http://tabber.org/
http://www.naymz.com/
http://www.8hands.com/
https://www.secondbrain.com/
https://upscoop.com/
http://www.profileomat.com/
http://www.mylifebrand.com/
http://www.profilelinker.com/
http://www.dapper.net/dapplications/Snag/
http://socialnetwork.in/
http://my.mashable.com/
15 Jan
Vi segnalo due post da non perdere pubblicati sul blog di Robin Good su tecnologia ed educazione.
- E’ sempre così bello parlare di nuovi media, 2.0, partecipazione, collaborazione, web in real-time, mashing-up, sviluppo sostenibile, remixing e lifestreaming, ma che valore hanno queste scoperte se, quando giriamo la testa verso casa, vediamo che i nostri ragazzi sono ancora costretti a utilizzare un sistema di istruzione che non abbraccia in alcun modo queste fantastiche scoperte?
Educazione Scolastica E Il Vero Apprendimento: Un Paradigma In Cambiamento - Parte 1 - Il Nostro Sistema Didattico Ha Fallito?

- Che tipo di approccio all’educazione e all’apprendimento dobbiamo avere, se vogliamo che i nostri bambini migliorino la loro capacità di crescita autonoma per ottenere una vita piena di significato e di successo?
Technorati Tags: E-learning E Nuove Tecnologie Per l\’Insegnamento A Distanza , Collaborazione Online , E-learning E Nuove Tecnologie Per l\’Insegnamento A Distanza, futuro+dell+apprendimento, istruzione+online, sistema+scolastico, collaborazione+online
7 Dec
Buongiorno Italia.
E’ del 18 Novembre la notizia segnalatami da Daniele e pubblicata su “La Repubblica Tecnologie” sul fenomeno Facebook in particolare sulla distrazione dal lavoro legata all’uso del Social Network in questione.
Sono quasi 4700 gli aderenti al gruppo “Cazzeggio al lavoro con Facebook”. Molti? Pochissimi: 200 mila per una petizione anti Gelmini, più di 50 mila per il gruppo “Silvio, sei hai i capelli è per merito della ricerca”. E però si vede che i cazzeggiatori alla scrivania sono molti di più di questi autodenunciati, se Poste Italiane si è decisa a negare l’accesso al sito di social network per i suoi dipendenti, se in Regione Lombardia e Veneto si medita di fare la stessa cosa, e se al comune di Napoli l’hanno razionato. Un’ora al giorno, suddiviso in frazioni di 10 minuti l’una. E a Facebook va già bene: il blog di Beppe Grillo è completamente inibito alla visione dei dipendenti comunali napoletani.

All’elenco si aggiunge la provincia di Milano, che blocca, e il mistero della Regione Campania, dove alcuni computer riescono a “vedere” Facebook ma altri non ce la fanno. E se a Bologna nessuno si sogna ancora di “oscurare” il sito di social network, prediletto dai candidati alle primarie per la scelta del candidato sindaco, è pur vero che sia qui che altrove esistono da anni filtri che bloccano sia le chat che i programmi di telefonia via Internet. Quello Skype, che per funzionare ha bisogno della stessa tecnologia che permette di scaricare musica e film dalla rete. Contro corrente Torino-comune: proibiti solo porno e giochi d’azzardo.
Per la verità non manca un argomento tutto diverso. Quello che vede nei siti di social networking una fonte di formazione professionale e un vero e proprio canale alternativo per far bene il proprio lavoro. Il dibattito è planetario e vede in maggioranza quelli che considerano tutto ciò una distrazione intollerabile. Ma poi chiedi alla Fiat, nel posto che ti immagini più occhiuto e severo d’Italia. E si scopre che al marketing tengono tutti i modelli su Facebook perché così li promuovono meglio. “Scherza - dice un ingegnere - senza quel sito lavoreremmo la metà“.
Fuori dalle facili retoriche dei datori di lavoro pubblici e degli "efficientissimi" responsabili del personale legate alla distrazione dal posto di lavoro riconducibili all'uso di internet, penso che in genere chi non ha molto da fare in qualche modo trova il da farsi.
L'uso di Internet rappresenta per molti un modo per riempire gli spazi vuoti della giornata, una fuga dalla noia del non c'è nulla da fare che si rileva tangibile negli uffici pubblici.
Ma piuttosto che riempire i router di filtri e investire in tecnologie antidistrazione (che diventerebbero l'oggetto delle perdite di tempo per cercare di aggirarle) , non si potrebbe puntare sullo studio all'uso dei SN e sui possibili risultati positivi che questi potrebbero dare con un uso mirato, motivante se non incentivante per i lavoratori?
La motivazione e la formazione all'uso di questi strumenti, potrebbe fornire un modo nuovo di interpretare le attività e l'ambiente di lavoro, cosa che molte aziende private lungimiranti hanno già compreso da tempo.
P.S. qualche gorno fa un'amica mi ha dato dello STRO..... perchè da quando l'ho invitata ad usare FB non riesce ad uscire dal vortice di comunicazioni del network.
Sarà vero ma quando ci siamo incontrati abbiamo parlato di diverse cose che sono "avvenute" proprio perchè la comunicazione è passata su FB, insomma avevemo molti argomenti di discussione che altrimenti sarebbero rimasti celati dai convenevoli standard di chi si incontra per un aperitivo ...
Siamo nella fase di amore/odio per i sistemi di SN che sono entrati troppo repentinamente nelle pratiche quotidiane.
Passerà e il supporto e la formazione all'uso di questi strumenti, se praticate, faranno la loro parte.
28 Aug
Today I wish to start reading a book.
So I’m going to look for some reviews about some books written by other readers.
I’ve found two interesting and (maybe because amazon has bought the fisrt service that I’ m going to describe) amazing ones.
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